
Già in epoca romana, nel punto dove l'Arno si restringe, fu costruito un ponte per consentire alla via Cassia di varcare il fiume, così da congiungere Roma alla Gallia Cisalpina. Realizzato dapprima in legno, poi in pietra, fino al secolo XIII il Ponte Vecchio era l'unico della città. Dopo l'inondazione del 1333, fu ricostruito nel 1345, con una struttura a tre arcate e botteghe disposte sui due lati, in fabbricati interrotti al centro da una piazzetta. Qui, sul tetto di una bottega, si trova un'antica meridiana, sostenuta da un pilastrino in marmo bianco. L'orientamento verso sud della meridiana è segnalato da una piccola scultura raffigurante una lucertola. Sotto la meridiana è apposta una lapide, ora quasi illeggibile, che ricorda: "Nel trentatre dopo il milletrecento, il ponte cadde per diluvio d'acque; poi dodici anni, come al Comun piacque, rifatto fu con questo adornamento". La meridiana è formata da una coppa di marmo bianco suddivisa da colonnine che indicano le ore canoniche. Lo stilo proietta la sua ombra sulla coppa segnalando così l'ora del giorno. Nel 1565, con la costruzione del Corridoio Vasariano che collega Palazzo Vecchio con la reggia di Pitti, il Ponte Vecchio acquisì una nuova centralità nel tessuto urbano.
Il Duomo o S.Maria del Fiore, la cui costruzione fu iniziata da Arnolfo di Cambio l'8 settembre 1296, è la quarta chiesa del mondo (dopo S.Pietro a Roma, S.Paolo a Londra e il Duomo di Milano). Secondo alcuni studiosi il progetto di Arnolfo era notevolmente diverso dalla struttura attuale della chiesa, ma i muri perimetrali sono sicuramente quelli del progetto iniziale. Nel 1334 fu nominato capomastro dell'Opera Giotto che si occupò prevalentemente della costruzione del campanile, e morì tre anni dopo. I lavori proseguirono fra interruzioni e riprese fino a quando, in seguito al concorso bandito nel 1367, fu accettato il modello definitivo della chiesa proposto da quattro architetti e quattro pittori. La cupola ottagonale, costituita da due calotte di forma ogivale tra loro collegate, fu compiuta nel 1434 secondo il progetto di Filippo Brunelleschi. Il tempio, dedicato a S. Maria del Fiore, fu consacrato il 25 marzo del 1436 e "Fiore" sta per la città di Firenze. Le notevoli differenze in varie parti della Cattedrale, testimoniano gli evidenti cambi di stile nel lungo periodo di tempo trascorso fra la fondazione e il completamento dell'opera. All'esterno, nel disegno delle fiancate con le arcate cieche a tutto sesto, si trovano reminescenze romaniche. La struttura interna, con le grandi arcate e volte ogivali, è gotica, insieme alle finestre ed alle porte. La cupola è rinascimentale. La facciata, anche se riprende lo stile gotico, è ottocentesca.Sul fianco sinistro del Duomo si trova la porta della Mandorla, XV sec., la cui composizione architettonica e l'ornamentazione sono ancora di gusto gotico. L'interno è a croce latina diviso in tre navate da pilastri polistili sostenenti arcate e volte ogivali a costoloni.
Il Campanile di Giotto è la torre campanaria di Santa Maria del Fiore, la Cattedrale di Firenze. La posizione inusuale del campanile, allineato con la facciata, riflette la volontà di conferirgli una grande importanza come segno di forte verticalità al centro della Insula Episcopalis e probabilmente la necessità pratica di liberare la visuale della zona absidale per la grande cupola prevista sin dal progetto arnolfiano. Nel 1334 Giotto di Bondone subentra nell'incarico di capomastro e si occupa subito della costruzione del primo piano del campanile, disinteressandosi - secondo quanto sostiene una leggenda - del cantiere della Basilica. Fornisce un progetto del campanile, la cui terminazione prevede una cuspide piramidale alta 50 braccia fiorentine (circa 30 metri); il campanile nel progetto originale avrebbe dovuto raggiungere l'altezza di circa 110-115 metri. Un disegno conservato nel Museo dell'Opera del Duomo di Siena è considerato da alcuni studiosi ispirato a questo progetto.
Palazzo Vecchio si trova in Piazza della Signoria a Firenze ed è la sede del comune della città. Al suo interno il palazzo ospita un museo che espone fra l'altro opere di Agnolo Bronzino, Michelangelo Buonarroti e Giorgio Vasari. Chiamato in origine Palazzo della Signoria, nome dell'organismo principale della Repubblica fiorentina, ha assunto nei secoli nomi diversi: da Palazzo dei Priori a Palazzo Ducale, secondo i diversi ordinamenti governativi instauratisi nella città. La prima costruzione dell'edificio è attribuita ad Arnolfo di Cambio, che lo iniziò nel 1299, incorporando l'antica torre dei Foraboschi nella facciata. Dopo la morte di Arnolfo nel 1302, il palazzo fu portato a termine da altri due artisti nel 1314 e fu poi sottoposto ad altri due stadi d'allargamento fino al XVI secolo. La forma dell'edificio dall'esterno è quella di un parallelepipedo a cui è aggiunta, sulla facciata principale a bugnato, la Torre di Arnolfo,uno degli emblemi della città.
Gli Uffizi ospitano, su una superficie di circa 8.000 mq, una delle più importanti collezioni artistiche di tutti i tempi, comprendente sculture antiche e dipinti su tavola e tela di scuole italiane e straniere dal XIII al XVIII secolo. La Galleria degli Uffizi è stata anche il primo museo accessibile al pubblico: fin dal 1591 era visibile a chiunque ne facesse richiesta al Granduca. Con i suoi quattro secoli di storia, gli Uffizi sono da considerarsi il più antico museo del mondo. Il Palazzo, iniziato da Giorgio Vasari nel 1560 e completato dal Buontalenti, che vi ideò la celebre Tribuna, fu concepito da Cosimo I de' Medici come sede degli uffici ("uffizi") amministrativi di Stato, per i quali Palazzo Vecchio, anch'esso affacciato su Piazza della Signoria, era diventato troppo piccolo. Ad iniziare la trasformazione in museo fu invece suo figlio Francesco I che, nel 1581, fece chiudere con grandi finestroni la Galleria del secondo piano e vi raccolse parte delle collezioni granducali di statue antiche, medaglie, gioielli, armi, quadri e strumenti scientifici.
La Piazza della Signoria, aperta tra il XIII e il XIV secolo, ha sempre rappresentato il centro politico di Firenze: i cittadini si raccoglievano qui convocati in assemblee pubbliche. A ricordare e celebrare i più importanti eventi della storia fiorentina, eventi collegati soprattutto alla Repubblica Fiorentina, dall’ascesa alla caduta, vi sono numerose statue, alcune delle quali non originali. In questa stessa piazza Savonarola fu arso sul rogo. Dalla piazza, adornata dalla fontana del Nettuno (XVI secolo), si innalzano il Palazzo Vecchio e la Loggia della Signoria. Quest'ultima è una costruzione gotico-rinascimentale del Trecento destinata alle cerimonie pubbliche più importanti. Oggi la loggia ospita varie sculture tra le quali il Perseo in bronzo del Cellini e il Ratto delle Sabine del Gianbologna.
La chiesa di Santa Croce fu costruita a partire dal 1295 sul luogo di una preesistente chiesa francescana. Intorno al centro religioso si organizzava la vita spirituale, sociale, produttiva e culturale dell'intero quartiere. La chiesa divenne una straordinaria fucina nella quale lavorarono artisti come Giotto, Donatello e Brunelleschi. La presenza di monumenti funebri di personaggi illustri, fra i quali alcuni scienziati, fa di Santa Croce il "pantheon degli italiani", celebrato da Ugo Foscolo nei Sepolcri. Dopo la morte di Galileo Galilei (1642) le sue spoglie furono depositate in una piccola stanza sottostante il campanile della chiesa di Santa Croce e attigua alla Cappella dei Santi Cosma e Damiano, in attesa della edificazione di un sepolcro monumentale. Il complesso monumentale di Santa Croce è un luogo significativo per la scienza anche per l'affresco astronomico della Cappella de' Pazzi, progettata da Brunelleschi, che raffigura un cielo notturno, simile a quello della Sacrestia Vecchia di San Lorenzo.
Il Piazzale Michelangelo a Firenze rappresenta il più famoso punto di osservazione del panorama cittadino, riprodotto in innumerevoli cartoline e meta obbligata dei turisti in visita alla città. Fu realizzato dal 1865 su disegno dell'architetto Giuseppe Poggi su una collina appena a sud del centro storico, a completamento dei lavori di riqualificazione della riva sinistra dell'Arno. La piazza, dedicata al grande artista rinascimentale Michelangelo, presenta le copie di alcune sue famose opere conservate a Firenze: il David e le quattro allegorie delle Cappelle Medicee di San Lorenzo. Il panorama abbraccia il cuore di Firenze, dal Forte Belvedere a Santa Croce passando per i lungarni e i ponti di Firenze in sequenza, soprattutto il Ponte Vecchio; spiccano il Duomo, il Palazzo Vecchio, il Bargello e il campanile ottagonale della Badia Fiorentina, senza dimenticare le colline opposte a nord della città con al centro Fiesole e Settignano.