
La Basilica di San Marco a Venezia è la chiesa più famosa del capoluogo veneto. È il più noto esempio di architettura bizantina in Italia. Si affaccia su Piazza San Marco ed è adiacente e collegata al Palazzo dei Dogi. Inoltre è la sede del patriarca di Venezia dal 1807. La prima Chiesa dedicata a San Marco fu un edificio temporaneo edificato dove ora si trova il Palazzo dei Dogi, costruito nel 828 quando i mercanti veneziani acquisirono le reliquie di San Marco Evangelista da Alessandria d'Egitto. Questo edificio venne sostituito da una nuova chiesa sita nel luogo attuale e costruita nel 832, questa però andò in fiamme durante una rivolta nel 976 e quindi nuovamente edificata nel 978. La base della basilica attuale risale nel 1063. Il bottino del sacco di Costantinopoli nel corso della Quarta Crociata arricchì il tesoro della basilica e fornì arredi di grande prestigio, fra cui i celebri cavalli bronzei che provengono dall'ippodromo della capitale dell'Impero Romano d'Oriente e che ora sono esposti al di sopra del portale maggiore. L'attuale aspetto della basilica è il frutto degli interventi compiuti tra l'undicesimo e la fine del quattordicesimo secolo e costituisce un tutto unitario e coerente tra le varie esperienze artistiche a cui è stata soggetta nel corso dei secoli. Si nota inoltre la presenza di ornamenti di ispirazione bizantina, la ricchezza di colore e di aperture. La pianta della basilica è a croce greca con cinque strutture quasi incastrate l'una nell'altra ciascuna con una cupola e convergenti in una cupola centrale. L'illuminazione sembra irreale e mette in risalto la ricchezza decorativa data dalle molte suppellettili sacre dalla pavimentazione marmorea e dai mosaici.