
Il Camposanto monumentale si trova al limite nord della Piazza. Si tratta essenzialmente di un cimitero cinto da mura. Si dice che il Camposanto sia nato intorno ad uno strato di terra portato dalla Terrasanta via nave dopo la Seconda Crociata dall'arcivescovo Ubaldo de' Lanfranchi nel XII secolo. La sua struttura, iniziata nel 1278 da Giovanni di Simone, è quella di un chiostro oblungo in stile gotico fiorito, che però non fu completato fino al 1464. Il muro esterno è composto di 43 archi ciechi con due porte. I muri erano una volta affrescati: il primo affresco fu eseguito nel 1360, l'ultimo circa tre secoli più tardi. Le Storie dell'Antico testamento di Benozzo Gozzoli (XV secolo) si trovavano nella galleria nord, mantre quella sud era famosa per le Storie della Genesi di Piero di Puccio (fine del XV secolo). L'affresco più interessante è il realistico Trionfo della Morte, opera di Buonamico Buffalmacco, ma a lungo ritenuto di attribuzione incerta, tanto che le didascalie degli affreschi ancora riportano come autore un anonimo Maestro del Trionfo delle Morte. Il 27 luglio 1944 bombe incendiarie alleate incendiarono il tetto del camposanto e danneggiarono gli affreschi in modo gravissimo. Dal 1945 ad oggi sono ancora in corso lavori di restauro, che fra l'altro hanno portato al recupero delle preziose sinopie oggi esposte nel Museo delle Sinopie, situato negli edifici del lato sud della piazza.