
Riomaggiore è la più orientale delle Cinque Terre, disposta nella stretta valletta del rio Maior (coperto) che con il suo corso ha determinato l'impianto del borgo. Questo, negli ultimi decenni, pur mantenendo l'originaria vocazione agricolo-marinara si è notevolmente affermato a favore del turismo, anche per le rapide comunicazioni con La Spezia. Le origini del paese risalgono secondo la tradizione all'VIII secolo, quando venne fondato da un gruppo di profughi greci sfuggiti alla persecuzione iconoclasta di Leone III l'Isaurico. Le prime notizie storiche riguardano il suo passaggio dai Fieschi alla Repubblica di Genova nel 1276. L'abitato presenta una struttura urbana organizzata secondo una serie di percorsi pedonali, impostati lungo le linee di livello del terreno, che permettono l'accesso anche ai piani superiori delle abitazioni, di cui le più antiche, sullo schema della casa-torre, sono sviluppate in altezza e disposte in schiere parallele. Nella parte alta vi è la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, costruita nel 1340 dal vescovo di Luni. Nel 1870 la facciata minacciava di crollare e venne rifatta in stile gotico. Nei pressi vi è la casa ove a partire dal 1870 soggiornò varie volte Telemaco Signorini, che in numerosi dipinti ritrasse aspetti caratteristici di questo luogo. Da qui si scende all'Oratorio dei Disciplinati del XVI secolo; mentre dalla parte opposta in posizione elevata vi sono cospicui avanzi del castello del XV - XVI secolo ove venne sistemato il cimitero vecchio. A Riomaggiore ha inizio una strada pedonale altamente suggestiva chiamata Via dell'Amore.